• Siracusa. Il triste degrado solitario del barcone ancora incagliato all'Arenella

    Il 6 novembre una forte mareggiata lo aveva spinto sugli scogli dell’Arenella. Il primo gennaio un’altra mareggiata lo ha semi affondato, sempre lì dove è rimasto in tutte queste settimane. In poche righe, questa è la storia del barcone fantasma – forse utilizzato per una traversata di migranti e poi abbandonato al suo destino nel canale di Sicilia – che potrebbe non riuscire ad attendere i tempi burocratici della rimozione e demolizione che parlano di marzo o aprile come mesi “buoni” per procedere dopo un iter complesso che passa dall’Agenzia delle Dogane.
    Il barcone ha toccato il fondo, nel vero senso della parola. E se non è affondato del tutto dopo i ripetuti colpi contro la scogliera e l’acqua imbarcata è solo perchè il fondale non lo permette. Quasi come se l’Arenella manifestasse da se il suo rigetto per quella motonave ormai arrugginita che poco ha a che fare con uno scenario di vacanze, turisti e belle spiagge.

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