Siracusa. Corso Gelone, infermieri in sit-in poi l'incontro. Proroga contratti precari fino a dicembre 2016

 Siracusa. Corso Gelone,  infermieri in sit-in poi l'incontro. Proroga contratti precari fino a dicembre 2016

Mattinata di protesta in corso Gelone. Sit-in degli infermieri provinciali che hanno risposto all’invito lanciato dai sindacati. Ma intanto, proprio sotto la sede della direzione dell’Asp, gli infermieri hanno dato voce alle carenze che attanagliano il settore, partendo da un organico provinciale definito “insufficiente”.
Il sit-in è cominciato alle 9. Poco dopo le 11 una delegazione degli infermieri è stata ricevuta dal direttore amministrativo dell’Asp, Giuseppe Di Bella. A seguire l’incontro anche il deputato regionale Enzo Vinciullo che sul tema ha presentato diverse interrogazioni in Ars.
Gli infermieri hanno denunciato “la grave condizione professionale e lavorativa dei lavoratori del comparto nell’ambito dell’erogazione dell’assistenza sanitaria e la mancata proroga e stabilizzazione del personale di assistenza e di supporto” con la conseguente creazione di sacche di precariato. Ma hanno sottolineato in particolare “la gravissima carenza di organico che, nel periodo estivo, non garantirà la continuità assistenziale determinando l’incremento del rischio clinico e nocumento per gli utenti”. Assicurata la proroga dei contratti in vigore fino a dicembre 2016. Un lasso di tempo nel quale definire le modalità per stabilizzare gli 80 infermieri interessati dal problema. A metà giugno in Commissione Sanità verrà affrontato proprio il nodo Siracusa.
Soddisfatto anche Di Bella. “Si è trattato di un incontro svolto in un clima di serenità – commenta il direttore amministrativo- In ordine al personale infermieristico ho voluto rassicurare la delegazione sul fatto che per il periodo estivo, nel quale si presentano maggiori criticità negli organici degli infermieri, è prevista l’assunzione a tempo determinato di diverse unità. In merito, invece, alla stabilizzazione dei contrattisti, ho evidenziato la necessità di armonizzare il piano di stabilizzazione con la prossima ridefinizione della pianta organica, in sinergia con gli organi regionali”.

 

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