• Siracusa. La stangata non piace al M5s: “votiamo no al Bilancio, pesa tutto sui cittadini”

    Il Movimento 5 Stelle anticipa il suo voto contrario alla discussione sul bilancio che dovrebbe approdare entro poche settimane in aula. Quattro consiglieri comunali su cinque firmano una nota congiunta attraverso la quale si dicono “pronti a votare no al bilancio in Consiglio comunale ed a presentare una mozione di sfiducia all’assessore al Bilancio”. Francesco Burgio, Roberto Trigilio, Silvia Russoniello e Chiara Ficara pungono l’amministrazione: “Ad alzare le tasse sono bravi tutti. Servono invece amministratori competenti, non promoter. Fare le verginelle agli occhi dell’opinione pubblica non aiuta. E’ un modo di fare che il Movimento 5 Stelle non accetta”. E il riferimento è alle tariffe riviste tutte al rialzo. Manca all’appello la firma di Moena Scala, la presidente del Consiglio comunale che anche questa volta si tiene distante dalle posizioni del “suo” gruppo politico.
    “Siamo sinceramente preoccupati per la tenuta dei conti del Comune di Siracusa. La recente raffica di aumenti alle tariffe, attuata dalla giunta con tre delibere, colpisce solo e sempre i cittadini e contribuenti onesti, I ristoratori, le associazioni sportive, i servizi cimiteriali e non interviene sugli evidenti problemi dell’evasione e dell’elusione. Ma soprattutto è misura, forse inevitabile, ma ingiusta per riparare a guasti causati da anni di cattiva gestione della cosa pubblica”, affermano Ficara, Trigilio, Russoniello e Burgio.
    A dar manforte ai consiglieri comunali anche i parlamentari Paolo Ficara e Filippo Scerra e il deputato regionale Stefano Zito (sempre M5s) che ricordano come “la Corte dei Conti fece rilievi già ai bilanci precedenti, le cui responsabilità erano delle giunte di centrodestra che hanno governato Siracusa fino al 2013. Criticità che sono rimaste nei bilanci 2014 e 2015 per poi peggiorare, fino agli attuali rilievi sul bilancio 2016, quindi Garozzo (sindaco) e Italia (vicesindaco). Spieghino questo ai cittadini, spieghino come hanno sbagliato mosse e previsioni. Dei mancati interventi sui canoni di concessione delle strutture sportive pubbliche e degli edifici pubblici dati ai privati per due soldi, oltre alle allegre gestioni di parcheggi e strisce blu ai tempi del centrodestra. Tanto alla fine arriva ‘pantalone’ e a pagare sono sempre i siracusani”.
    “Se i conti sono in rosso è però l’ovvio risultato di scelte politiche e amministrative scellerate, compiute negli ultimi 20 anni almeno. Mentre il Titanic affondava, nessuno ha fatto nulla per salvare Siracusa. Una irresponsabilità diffusa di cui è scorretto oggi presentare il conto ai cittadini”, concludono Zito, Ficara e Scerra.

    image_pdfimage_print
  • freccia