• Siracusa. L’odissea dei 123 lavoratori ex Set Impianti: l’accordo c’è, no gli stipendi

    E’ ancora un percorso in salita quello dei 123 lavoratori ex Set Impianti. Dopo mesi di proteste e blocchi alle portinerie della zona industriale e l’accordo che era stato faticosamente raggiunto con Synergo per garantire a tutti continuità lavorativa a fronte di commesse in essere con i grandi gruppi industriali che operano nel siracusano, manca ancora qualcosa perchè si sblocchino finalmente stipendi e occupazione. E questo qualcosa è un provvedimento del gip del Tribunale di Catania circa lo sblocco dell’attrezzatura della ex Set Impianti da utilizzare per il ritorno a lavoro dei 123.
    Le loro assunzioni a tempo indeterminato sono state completate e trasmesse lo scorso 19 ottobre, con verbale siglato in Confindustria a Siracusa. Le grandi committenti – Isab, Versalis e Sasol – hanno confermato il loro impegno e la voltura dei contratti a Synergo. A complicare il quadro, però, il fallimento della Set Impianti e la necessità di avviare un dialogo con due tribunali (Siracusa e Catania) per poter arrivare ad una giusta conclusione di una delle più complesse vertenze dell’ultimo anno. In settimana, comunque, i sindacati convocheranno il Consorzio Synergo per discutere dello sblocco degli stipendi arretrati e la necessaria ripresa dei lavori.
    Intanto, da 5 mesi circa le famiglie dei 123 operai vivono con apprensione l’iter dell’intricata vicenda. Si sono ritrovati in una situazione paradossale: senza stipendio e senza ammortizzatori sociali perchè mai licenziati. “Siamo disperati”, raccontano con la dignità di chi chiede solo di poter tornare a lavorare secondo condizioni ormai stabilite da tempo. “Basta elemosina, facciano quanto hanno promesso e siglato da mesi a questa parte”, lo sfogo a più voci. E c’è chi pensa a rivolgersi al ministro del Lavoro, Luigi Di Maio. Nella sua visita siciliana ieri ha infatti incontrato anche lavoratori del catanese in difficoltà.

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