Siracusa. L’ultima mossa per salvare il Consiglio comunale: nota inviata alla Regione

 Siracusa. L’ultima mossa per salvare il Consiglio comunale: nota inviata alla Regione

L’ultima carta da giocare per evitare lo scioglimento del Consiglio comunale di Siracusa porta la firma del gruppo consiliare di Siracusa Protagonista. Con una articolata nota inviata nelle ore scorse all’assessorato regionale alle Autonomie Locali, viene chiesta una proroga al 27 novembre per l’approvazione del rendiconto di gestione. In quella data scadrebbe, secondo Siracusa Protagonista, il termine di trenta giorni decorrente dalla nota di “avviso” del commissario ad acta, protocollata il 28 ottobre. In alternativa, viene richiesta una convocazione urgente ad hoc del Consiglio Comunale di Siracusa direttamente a cura del Commissario ad acta.
A motivare una simile richiesta di tempi supplementari è la mancata pubblicazione del bilancio di alcune società partecipate. Nel consuntivo non c’è traccia del bilancio del Consorzio Universitario Archimede. Lo aveva segnalato nella seduta dell’8 novembre la consigliera Cetty Vinci e quel suo documento scritto è stato allegato alla richiesta di proroga o nuova convocazione.
“Contestiamo le anomalie che vi sono state nell’approvazione del consuntivo. All’assessorato regionale chiediamo di verificare quanto da noi dichiarato, prima di procedere ad un probabile ed eventuale scioglimento del Consiglio Comunale”, dice Enzo Vinciullo insieme ai consiglieri comunali Salvatore Castagnino, Fabio Alota e Mauro Basile. “Per dimostrare che non vi è alcun attaccamento alle poltrone da parte nostra, rinunciamo al gettone di presenza fino al termine del mandato nel caso in cui il Commissario, ascoltate le nostre ragioni e le nostre considerazioni, dovesse riconvocare il Consiglio Comunale”.
Lunedì il commissario ad acta, Giovanni Cocco, sarà a Siracusa per avviare le procedure che porteranno alla probabile approvazione del conto consuntivo sostituendosi al Consiglio comunale. “Sbobini la seduta, ascolti gli interventi di tutti i consiglieri e verifichi le criticità e solo dopo valuti a mente serena se ci sono i termini per una riconvocazione del Consiglio comunale”.

 

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