• Siracusa. Manifesto “fascista” in viale Teracati: il giallo dell’affissione e della non copertura

    “Nel nome di Dio e dell’Italia giuro di eseguire gli ordini del duce e di servire con tutte le mie forze e, se necessario, con il mio sangue la causa della rivoluzione”. Nessun dubbio sul senso di questa frase. Non è estrapolata da un libro di storia relativo al racconto del periodo del fascismo in Italia e del ruolo di Benito Mussolini all’epoca, con tutti gli sviluppi successivi. E’ quanto compare su un manifesto affisso a Siracusa, nei pressi del campo scuola Pippo Di Natale. Anche dal punto di vista grafico, la scelta ricorda molto la propaganda dell’epoca. In teoria, la sola difesa elogiativa potrebbe non configurare la cosiddetta apologia del fascismo, che viene considerata tale se esiste un’esaltazione tale da potere condurre alla riorganizzazione del partito fascista. Di cosa si tratti esattamente in questo caso, se si tratti di una provocazione o di qualcosa di diverso,non è del tutto chiaro.

    Questi sono i tempi, del resto, in cui a volte la comunicazione segue vie tortuose o provocatorie per arrivare a messaggi diversi da quello che in partenza si lascia intendere.

    Una cosa è certa: il messaggio non è passato inosservato. Tanto che qualcuno, con un pennarello nero, ha voluto rispondere, proprio sullo stesso manifesto: “Essere fascisti nel 2021- si legge- significa non avere studiato la storia. Siete una vergogna”. E poi : “Bracci stesi, fasci appesi”.

    freccia