• Siracusa. Micro-discariche, Mazzarona presa d’assalto: nuove telecamere e più controllli

    Lo spicchio di Grottasanta dove sono ancora presenti i vecchi cassonetti stradali ha visto aumentare nelle ultime giornate la quantità di sacchetti di spazzatura conferiti, molti in strada perchè non c’è più spazio. Storia nota: da altre zone della città si preferisce abbandonare i propri rifiuti dove non è ancora attivo il porta a porta anzichè differenziare a casa.
    Il Comune di Siracusa non guarda indifferente ed ha predisposto un nuovo giro di vite contro gli sporcaccioni. È stato deciso stamattina al termine di una lunga riunione presieduta dal sindaco, Francesco Italia, e alla quale hanno partecipato l’assessore all’Igiene urbana, Andrea Buccheri, funzionari dell’Ufficio ambiente e della sezione Ambientale della Polizia municipale e rappresentanti della Esper srl, la società esterna incaricata delle verifiche sull’esecuzione del contratto di igiene urbana.
    L’incontro era stato convocato per organizzare il contrasto al fenomeno della micro discariche e per fare il punto sulla rimozione degli ultimi cassonetti ancora presenti, nel quartiere Grottasanta. L’attività è iniziata stamattina e sono stati tolti i contenitori delle vie Lazio, Calabria e Umbria. I residenti, dalla prossima notte, passeranno al sistema di raccolta differenziata porta a porta come nel resto del territorio comunale.
    “Occorre colpire – dicono il sindaco Italia e l’assessore Buccheri – quella piccola percentuale di persone che continuano a non differenziare e smaltiscono i rifiuti nei pochi cassonetti stradali ancora rimasti o, peggio, abbandonandoli nelle zone di campagna o di periferia. Contro tutto questo, partiranno nuovi servizi di vigilanza e repressione da parte della Polizia ambientale per arginare il fenomeno e multare quanti continuano, incuranti, a violare le più elementari regole del vivere civile”.
    In particolare, saranno installate nuove telecamere, saranno effettuati posti di controllo e appostamenti e si procederà all’apertura dei sacchetti lasciati per strada alla ricerca di indizi che consentano di risalire a chi li smaltisce irregolarmente.

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