• Siracusa. Nuovo Ospedale, Vinciullo: “Non firmai la proposta sull’area”

    Replica dell’ex deputato regionale Vincenzo Vinciullo alle accuse mosse al suo indirizzo nei giorni scorsi dall’ex consigliere comunale, Gaetano Favara di “Amo Siracusa”.

    “Come è notorio a tutti, tranne ai miei accusatori, la deliberazione n.84 del 14 novembre 2018 non è stata da me né votata né firmata-premette- Quello che colpisce, invece, è la proposta di deliberazione, fra l’altro approvata all’unanimità, tranne tre astenuti, è firmata proprio dal Consigliere Comunale che, evidenziando notevoli capacità linguistiche e lessicali, nonché notizie storiche importanti, mi accusa di essere uno smemorato.
    Alla luce degli atti dimostrati, ha proseguito Vinciullo, credo di non essere smemorato e che forse questo brutto termine possa essere affibbiato a chi mi accusa di aver dimenticato una cosa che non ho mai fatto”. Il parlamentare dell’Ars prosegue, rivolgendosi all’assessore all’Urbanistica, Maura Fontana.  “Non capisco in questa vicenda -continua Vinciullo – la reazione scomposta dell’Assessore all’Urbanistica e del suo partito a cui ricordo che, in occasione della nomina della stessa, noi siamo stati assolutamente rispettosi della Legge non attaccandola, anzi, facendo osservare che non vi era alcuna incompatibilità dal punto di vista amministrativo. Ho solo detto che l’area non era quella riportata dai giornali dopo le dichiarazioni del Sindaco.
    Dicendo la verità, ha continuato Vinciullo, pensavamo di non offendere nessuno. Ci siamo sbagliati e ci spingono con le loro parole a sospettare che dietro questa vicenda c’è tutt’altro che ancora non abbiamo scoperto.Una cosa è certa: io faccio politica per passione, loro fanno politica perché pagati profumatamente dalla città e per cui, in tutte le informazioni e notizie che danno, proprio perché pagati, ha concluso Vinciullo, devono essere assolutamente certi di ciò che dicono e di ciò che fanno e nella scelta della quinta area dove costruire il nuovo ospedale hanno dato notizie almeno non rispondenti al vero”.

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