• Siracusa. Radioterapia, il "battagliero" Ermanno Adorno torna in campo. "Bene il contratto, ma…"

    Vi ricordate di Ermanno Adorno? A novembre dello scorso anno rimase per cinque giorni in sciopero della fame nella hall dell’Umberto I di Siracusa. Lui, malato di tumore come tanti (troppi) in questa provincia, ha così protestato per quel servizio di radioterapia che a Siracusa manca e che costringe a continui e antieconomici viaggi tra Catania e Ragusa. La sua forte protesta ha saputo parlare al cuore della gente. Solidarietà,annunci concreti e la decisione di sospendere lo sciopero della fame. E così si arriva ai giorni nostri. A metà della prossima settimana si firmerà il contratto per la fornitura e messa in posa dell’acceleratore lineare che entro dicembre del 2014 dovrebbe entrare in funzione presso il presidio ospedaliero Rizza, di viale Epipoli.
    Ermanno Adorno apprende la notizia al telefono.”Non lo sapevo, nessuno mi aveva fatto sapere niente”, racconta felicemente sorpreso lui che è stato capace di mettere “premura” alle istituzioni. “Non credo di avere meriti particolari. Ho solo acceso una luce”, si schermisce al telefono. Mercoledì ci sarà anche lui ad assistere alla sigla del contratto. “Bene così. Però era un atto dovuto. Anzi, mi meraviglio che non si sia fatto prima”. Adorno, ma così inizia l’iter che a dicembre consentirà di colmare questo gap ed avere radioterapia a Siracusa. “Me lo auguro. Ma se devo essere sincero, a me preoccupa quella frase per cui il servizio sarà attivo entro dicembre 2014 ‘a meno di intoppi burocratici’. Mi spaventa una clausola di quel tipo. L’ho letta nei comunicati dell’Azienda Sanitaria Provinciale”. Perchè la spaventa? “Perchè se una ditta fa ricorso o durante gli scavi del bunkeraggio si trova qualche antica pietra, che succede? Si ferma tutto? E noi malati di tumore?”. Con tre semplici punti di domanda da voce alle preoccupazioni di tanti. Insistiamo, comunque, sull’importanza di un simile passaggio che rende “reale” radioterapia a Siracusa. “Si, d’accordo. Spero che nel frattempo si stia anche pensando al bando per l’assunzione del personale. Altrimenti il rischio è di ritrovarsi con tutte le attrezzature del caso ma senza chi deve farle funzionare. Magari ci stanno già pensando, ecco saperlo mi rassicurerebbe”, aggiunge ancora Adorno. Che coglie l’occasione per una tiratina d’orecchie all’Asp. “Nei giorni del mio sciopero della fame si era parlato di un secondo pulmino per la gente che ha bisogno di continuare ad andare a Catania per la radioterapia. Che fine ha fatto?”.

    728x90_alfa
    freccia