• Siracusa. Ricorsi tributari, oltre 22 mila e 300 quelli pendenti in provincia. E' emergenza

    Numeri importanti quelli che riguardano le cause pendenti  in Commissione Tributaria a Siracusa. In primo grado, davanti alla Provinciale, i dati al 31 dicembre 2015 indicano 22.341 ricorsi tributari pendenti; a queste controversie si aggiungono le  mille 623 in appello. A fornire i dati e a spiegarne il significato è il presidente dell’Ordine dei Dottori commercialisti ed esperti contabili di Siracusa, Massimo Conigliaro. “La conseguenza -spiega- è che si possono dover attendere anche 8 anni per la fissazione dell’udienza di trattazione . E questo nonostante nel 2015 i giudizi definiti sono stati superiori a quelli introitati: in Commissione Tributaria Provinciale sono stati incardinati 2.975 giudizi e sono state rese 4.731 sentenze, con un saldo largamente positivo. Diverso è il caso della Regionale dove a fronte di 851 controversie pervenute, sono state rese 431 sentenze” . I conti sono presto fatti. Se anche si proseguisse con questo ritmo straordinario in primo grado – osserva Conigliarooccorrerebbero comunque dieci anni per smaltire l’arretrato; in appello il saldo negativo desta, in prospettiva, preoccupazione. E’ per questa ragione che nel corso della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario tributario tenutasi ieri a Palermo ho rappresentato la necessità, diffusa in tutta la Sicilia, di bandire i concorsi ed incrementare il numero dei giudici tributari”. Siracusa, peraltro, ha un numero di giudizi pendenti addirittura superiore a quello di Palermo (18 mila) e Messina (17 mila) con la rilevante differenza che a Siracusa in primo grado operano soltanto sette Sezioni giudicanti mentre a Palermo sono dodici ed a Messina tredici.Ugualmente complessa la situazione in appello a Siracusa dove opera una sola Sezione ed i giudizi pendenti sono oltre 1600.In un recente incontro con il presidente della Commissione Tributaria Provinciale di Siracusa dott. Vincenzo Saito, il Consiglio dell’Ordine di Siracusa ha manifestato la propria disponibilità a fornire ogni supporto ad iniziative volte a sollecitare l’integrazione dell’organico nella Commissione Tributaria aretusea.Quello tributario – precisa Conigliaro – è un giudizio che si concretizza in una sola udienza di merito nella quale, per usare un termine sportivo, ci si gioca tutto; non è accettabile pertanto che non si abbia il tempo necessario per discutere in modo compiuto le cause. Occorre consentire ai giudici di svolgere serenamente il proprio lavoro, senza dover fissare udienze con un numero di fascicoli non gestibili; nel contempo è doveroso consentire ai professionisti di esercitare fino in fondo il diritto di difesa, a tutela dei cittadini – contribuenti.

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