• Siracusa. Una scala monumentale nella cava di Santa Panagia: affascinante “riscoperta” di Bartoli e Valvo

    Una scala monumentale, scolpita nella roccia. Era nascosta dalla fitta vegetazione della cava di Santa Panagia e in gran parte scavata dentro una trincea. A riportarla alla luce sono stati Andrea Bartoli, guida naturalistica e Daniele Valvo. “Una scala che -hanno spiegato-permette di affrontare il dislivello di circa 15 metri del costone Est della cava, con cinque rampe, con diversa inclinazione, una trincea larga un metro e 70 centimetri circa e profonda 4 metri, per almeno 30 scalini. Altri potrebbero essere occultati dal radici e terra”. A rendere invisibile la scala erano rovi, lentisco, ginestra spinosa, che la rendevano anche impraticabile. Era presente nelle mappe del Cavallari in effetti ma nessun altro riferimento è stato rinvenuto a tal proposito. Bartoli e Valvo hanno deciso di ripulire l’area,per renderla visibile e adesso anche fruibile a chi volesse percorrerla. Un’azione compiuta volontariamente, nei ritagli di tempo. Mesi di lavoro.  Adesso si augurano che l’azione avviata possa essere perfezionata dall’amministrazione comunale  e dalla  Soprintendenza ai Beni culturali, ciascuno per le proprie competenze. L’ente Parco Archeologico svolgerà intanto approfondimenti e studi in quell’area.  Oltre alla scala monumentale rivenuta da Bartoli e Valvo, un’altra scala antica, nei pressi della pista ciclabile ,è stata da loro ripulita. Nota ma impraticabile a causa di piante e rovi. Conduce, risalendola, al  viottolo che porta alla Tonnara.

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