• Spettacoli a Siracusa, si comincia il 3 luglio. Inda raddoppia e presenta anche la stagione 2022

    Saranno oltre cento gli artisti coinvolti quest’anno nelle tre nuove produzioni della stagione Inda, col ritorno Siracusa di Davide Livermore e Antonio Calenda, il debutto di Carlus Padrissa e della compagnia catalana La Fura dels Baus. Evento collaterale, una mostra multimediale di foto d’epoca, già richiesta in Italia e all’estero. Ma la Fondazione Inda guarda avanti e, in un’ottica di programmazione sempre più lungimirante, ha presentato quest’oggi anche il cartellone 2022 con Edipo Re di Sofocle per la regia di Robert Carsen, l’Orestea di Eschilo con la regia di Davide Livermore e Ifigenia in Tauride di Euripide diretta da Jacopo Gassmann.
    Per la prima volta in 107 anni di storia, annunciate le produzioni del prossimo biennio, dopo il rinvio della stagione del 2020 a causa dalla pandemia. Un segnale forte di ripresa, per offrire al pubblico 48 grandi serate teatrali per l’estate 2021 e un cartellone prestigioso per il 2022.
    Con la deroga per tremila spettatori a sera, l’Inda si prepara al debutto del 3 luglio con repliche fino al 21 agosto. Tre le produzioni in scena: Coefore Eumenidi di Eschilo per la regia di Davide Livermore nella traduzione di Walter Lapini; Baccanti di Euripide diretta da Carlus Padrissa con la traduzione di Guido Paduano, e la commedia
    Nuvole di Aristofane per la regia di Antonio Calenda con la traduzione di Nicola Cadoni.
    Coefore Eumenidi, coprodotto con il Teatro Nazionale di Genova, sarà in scena dal 3 al 31 luglio e vedrà protagonisti fra gli altri Laura Marinoni nel ruolo di Clitennestra, Giuseppe Sartori (Oreste), Anna Della Rosa (Elettra), Stefano Santospago (Egisto), Giancarlo Judica Cordiglia (Apollo), Maria Grazia Solano (la nutrice), Olivia Manescalchi (Atena), Sax Nicosia (immagine e voce di Agamennone) e Gaia Aprea tra le corifee.
    Nel cast di Baccanti, in scena dal 4 luglio al 20 agosto, ci sono tra gli altri Lucia Lavia (Dioniso), Ivan Graziano (Penteo), Stefano Santospago (Cadmo), Linda Gennari (Agave) e Antonello Fassari (Tiresia).
    Nuvole di Aristofane debutterà il 2 agosto e chiuderà la stagione delle rappresentazioni classiche sabato 21 agosto. In scena fra gli altri Nando Paone (Strepsiade), Antonello Fassari (Socrate), Stefano Santospago (Aristofane), Galatea Ranzi e Daniela Giovanetti (corifee), Massimo Nicolini (Filippide), Maurizio Marchetti il discorso peggiore e Stefano Galante il discorso migliore.
    Nelle tre produzioni sono coinvolti tutti gli allievi dell’Accademia d’arte del dramma antico, la scuola di teatro della Fondazione Inda.
    Il programma del 2022 prevede la messa in scena di Edipo Re di Sofocle con la regia di Robert Carsen, il grande
    regista canadese di fama internazionale, Premio Abbiati 2021, che debutterà al Teatro Greco di Siracusa. A Davide
    Livermore è affidato Agamennone, con il regista torinese che chiuderà così la sua Orestea. Il testo di Eschilo nel
    corso di alcune serate speciali sarà presentato integralmente al pubblico del Teatro Greco di Siracusa con la messa
    in scena dei tre drammi: Agamennone, Coefore e Eumenidi.
    La 57° stagione di rappresentazioni classiche vedrà anche il debutto di Jacopo Gassman, giovane regista di talento che dirigerà Ifigenia in Tauride di Euripide.
    Per promuovere l’internazionalizzazione della sua attività, la Fondazione INDA ha organizzato attraverso la rete
    degli Istituti italiani di cultura cinque conversazioni da remoto coi cinque registi coinvolti nel biennio teatrale
    2021 e 2022. Sabato 5 giugno la conversazione tra Robert Carsen e Marina Valensise sarà trasmessa dall’Istituto
    italiano di cultura di New York attraverso la piattaforma digitale Stanze italiane. A seguire gli altri quattro incontri col regista Jacopo Gassmann e il professor Nicola Gardini, attraverso l’Istituto italiano di cultura di Londra, con Davide Livermore e Philippe Brunet, attraverso l’Istituto italiano di cultura a Parigi, con Antonio Calenda e Jeremy Lefkowitz attraverso l’Istituto italiano di cultura a Atene, e con Carlus Padrissa e Santiago Giordano attraverso l’Istituto italiano di cultura a Buenos Aires. Tutti gli incontri saranno diffusi in diretta e in differita sui canali digitali della Fondazione INDA.
    Nel periodo delle rappresentazioni al Teatro Greco, la stagione dell’INDA anche quest’anno si arricchisce delle
    lezioni all’Orecchio di Dioniso, una serie di incontri con personalità della cultura dedicati ai temi e personaggi del dramma antico, che si terranno come di consueto nel suggestivo scenario del parco archeologico della Neapolis.
    Le rappresentazioni classiche e le attività della Fondazione Inda sono sostenute da Erg, Unicredit Italia, Camera
    di Commercio del Sud Est Sicilia, Aeroporto di Catania, Fondazione Sicilia e Fondazione Nobis.
    Per il 2021 e per il 2022 è stato rinnovato l’accordo con Rai cultura, media partner dell’Inda. Quest’anno Rai
    cultura registrerà le riprese di Baccanti di Euripide, messa in scena da Carlus Padrissa, e l’anno prossimo quelle
    dell’Orestea di Eschilo messa in scena da Davide Livermore.
    Per garantire la sicurezza degli attori e degli spettatori, la Fondazione Inda ha adottato un dettagliato protocollo sanitario anti Covid, elaborato con l’Azienda sanitaria di Siracusa. Grazie alla deroga firmata dalla Regione, la capienza massima al Teatro Greco è stata aumentata, sino a consentire l’accesso di 3000 spettatori per ciascuna delle repliche in programma.0

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