• Sport estremi, Siracusa Spartan Crew protagonista a Milano

    Siracusa Spartan Crew protagonista a Milano in occasione del campionato italiano OCR (sport estremi). Disciplina che prevede il superamento di ostacoli naturali ed artificiali durante una corsa a piedi in ambiente naturale. Dopo la tappa innevata della “Inferno Snow”, è toccato adesso alla “bagnata” Inferno Water che ha puntato tutto su parecchi attraversamenti a nuoto, ostacoli in acqua e ambiente assolutamente umido. In questa cornice (come già nella versione Snow e nella prossima versione Mud) la Siracusa Spartan Crew del coach aretuseo Dario Pennisi ha dimostrato il proprio indiscusso valore. Il team siracusano ha combattuto per confermare le capacità siciliane in ambito nazionale ed internazionale, ipotecando un’ambita partecipazione ai prossimi campionati europei Ocr in Polonia. «Ho sfoggiato il meglio della crew per affiancarmi in questa avventura, col mio fido vicepresidente Damiano Boscarino già qualificato per i prossimi mondiali inglesi age group. Continuiamo con Dalila Campo atleta di punta che già la scorsa stagione aveva fatto parlare di sé con una strepitosa qualifica in Coppa Italia e che rappresenta il meglio della quota rosa aretusea. Si prosegue con Alessio Mudanò il più giovane e promettente elite della crew, atleta di grande spessore alla sua prima esperienza di livello europeo, appena maturata la giusta esperienza riuscirà certamente a dimostrare tutto il suo valore, rappresentando la futura nuova punta della crew. Ultimo ma non ultimo il gigante Sebastiano Antonio Pizzo, pietra miliare della crew e istruttore federale OCR, sempre al fianco del direttivo in tutte le tappe più importanti. Con noi anche Sebastiano “Bull” Buscemi veterano del team in ripresa da vecchi infortuni, stoico nel non voler mancare le tappe della Inferno Series». «A Milano è stato entusiasmante affrontare la preparazione di svariate settimane verso questo evento così importante per la Siracusa Spartan Crew. Perché da sempre la tappa più blasonata d’Italia è un grande serbatoio di esperienza sul campo gara che è l’essenza di questa disciplina. Se non gareggi non saprai mai come può rapire questo sport. L’aria che si respira è completamente diversa da simulazioni su campi ostacoli outdoor o al corso indoor che io stesso dirigo per la crew».

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