"Stop ai servizi cimiteriali? Allarme ingiustificato": botta e risposta tra Cisl e Comune

 "Stop ai servizi cimiteriali? Allarme ingiustificato": botta e risposta tra Cisl e Comune

Botta e risposta tra la Fisascat Cisl ed il Direttore del Cimitero di Siracusa, Fabio Morabito. Il sindacato ha denunciato, attraverso le parole di Teresa Pintacorona, segretario generale territoriale della sigla, la “quasi completa interruzione dei servizi cimiteriali e, per nove persone, la perdita, dal 2 gennaio, del proprio posto di lavoro”. Morabito, invece, getta acqua sul fuoco e garantisce, per i dipendenti della ditta esterna citati da Pintacorona, “una soluzione che garantisca i posti di lavoro e che garantisca standard di pulizia ancora migliori”.

La Fisascat ricorda che si tratta di “un appalto prorogato per un terzo con tre lavoratori che resteranno in servizio fino al prossimo 30 marzo per garantire il servizio essenziale di sepoltura.
“I nove lavoratori di cui si parla, invece, hanno scoperto all’improvviso di essere rimasti a spasso – ha detto Teresa Pintacorona – Il Comune ha pubblicato un avviso per manifestazione di interesse lo scorso 19 dicembre e da allora non abbiamo saputo più nulla. Sicuramente nessuno poteva pensare che l’amministrazione comunale non comunicasse l’iter del procedimento e, soprattutto, il nome dell’eventuale ditta subentrante. Il nuovo bando prevede un affidamento del servizio dal 1 gennaio fino al 30 giugno 2023 – continua la Pintacorona – A questo punto appare strano che il Comune abbia avuto bisogno di prorogare parzialmente l’appalto con la vecchia ditta. Manca ancora chi subentrerà? Ci sono intoppi burocratici? Una cosa è certa, che nove persone sono rimaste senza lavoro – conclude Teresa Pintacorona – e lunedì prossimo, 9 gennaio, saremo in sit in davanti a palazzo Vermexio”.

Il direttore del cimitero ritiene errate le notizie diffuse dalla Fisascat e fa alcune puntualizzazioni “al fine di non ingenerare inutili allarmi sociali.E’ importante chiarire-la premessa di Morabito-  che il servizio attualmente prorogato è quello relativo ai servizi cimiteriali in senso stretto (tumulazioni – inumazioni – estumulazioni) che, in quanto servizio essenziale, non può subire interruzioni che comporterebbero, come successo a Palermo, evidenti e gravi problemi igienico-sanitari, dovuti alle mancate inumazioni e seppellimenti. Detto servizio è in capo ad un capitolo di bilancio a sé stante ed è stato possibile garantirlo quasi senza soluzione di continuità, tranne che per lunedì 2 scorso, e solo per il tempo necessario ad approntare gli atti necessari alla proroga. E’ utile precisare, poi- prosegue il funzionario – al solo fine di ristabilire la verità delle cose, che i dipendenti della ditta affidataria sono quattro e non tre come erroneamente affermato.Il servizio è finanziato da altre provviste di bilancio e si rende necessario solo qualche giorno per consentire l’iter burocratico di impegno ed affidamento dello stesso. Il apporto di lavoro -ribadisce il direttore del Cimitero – non è in capo all’ente locale ma ad una ditta privata che, nonostante il rapporto a tempo indeterminato, ha provveduto a recapitare lettera di licenziamento. E’ chiaro che, compiuti gli atti necessari, il Comune provvederà a garantire il regolare affidamento del servizio. Non si comprende, quindi- conclude il dirigente del Comune – l’ingiustificato allarme sociale- In ultimo è bene spiegare che qualsiasi manifestazione d’interesse ha semplice carattere di sondaggio e non costituisce, a norma del vigente codice dei contratti, alcunché di vincolante”.

 

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