Telefonini in carcere, nuova operazione della PolPen ad Augusta: erano nascosti nelle celle

 Telefonini in carcere, nuova operazione della PolPen ad Augusta: erano nascosti nelle celle

Altri telefoni cellulare sono stati trovati all’interno del carcere di Augusta. Erano a disposizione dei detenuti. La Polizia Penitenziaria è intervenuta all’alba e con una operazione guidata dal dirigente di Polizia Penitenziaria Dario Maugeri, ha scovato i telefonini perfettamente funzionanti e con carica batteria, occultati perfettamente nelle camere detentive.
“Una perquisizione mirata”, spiegano gli investigatori. Soddisfazione viene espressa dal segretario del Sappe, sindacato di Polizia Penitenziaria, Salvatore Gagliani. Proprio il sindacato, però, chiede atti consequenziali alla direzione della struttura penitenziaria. “Deve supportare le richieste di allontanamento di chi commette il reato, senza lasciarli tranquillamente nel territorio, vicino alle loro famiglie e con la possibilità di fare colloquio”.
Il numero di cellulari rinvenuti e la tipologia di detenzione conferma che ci si ritrova di fronte ad una situazione illegale che andava avanti presumibilmente da diverso tempo.
“La recente istituzione del reato ex art. 391 C. P. che punisce con severe pene chi introduce o detiene telefonini non ne ha scoraggiato il traffico. Anzi, oggi cercano di escogitare nuove modalità di ingresso e occultamento, a seconda anche dei punti deboli della struttura penitenziaria di Augusta”, spiega Gagliani.

 

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