Telenovela centrodestra, FdI ancora contro Grande Sicilia: “Non siamo marginali, radicati e coerenti”

 Telenovela centrodestra, FdI ancora contro Grande Sicilia: “Non siamo marginali, radicati e coerenti”

Non che ci sia mai stato veramente grande feeling tra FdI e Grande Sicilia/Mpa in provincia di Siracusa. Alleati a Palermo ed a Roma, nel siracusano hanno spesso seguito altre strade. E dopo le ultime ore farcite di dichiarazioni a mezzo stampa, volano ormai gli stracci tra le due forza (teoricamente) della stessa coalizione. Chissà con quale spirito siederanno domani al tavolo regionale del centrodestra, convocato dall’onorevole Minardo.
Il commissario provinciale di FdI Coletta, il coordinatore cittadino Paolo Romano e il capogruppo Paolo Cavallaro replicano duramente alle dichiarazioni di Enzo Vinciullo, commissario di Grande Sicilia, accusando il movimento di incoerenza politica e di aver sostenuto la giunta di centrosinistra del capoluogo, dopo essere stati eletti nel centrodestra.
FdI rinvanga il comportamento che sarebbe stato tenuto dai consiglieri comunali di Grande Sicilia alle ultime elezioni amministrative di Siracusa. Quei consiglieri, secondo i meloniani, sarebbero stati eletti «nelle file del centrodestra con il candidato sindaco Messina», per poi, al ballottaggio, «saltare dall’altra parte della barricata e imbastire accordi sottobanco con il centrosinistra per far vincere Francesco Italia». Un’accusa diretta di incoerenza verso gli elettori che, scrivono i firmatari, «si sono ritrovati, senza preavviso, governati da una giunta di centrosinistra».
Nel loro comunicato, gli esponenti di FdI contestano anche la posizione attuale di Grande Sicilia, che siede in maggioranza con la giunta Italia pur muovendo critiche all’amministrazione su temi come la pulizia della città e lo stato delle scuole. «Se i marciapiedi sono sporchi e le scuole cadono a pezzi», si legge nel testo, «la prima responsabilità è di chi quelle giunte le vota e le sostiene ogni giorno in Consiglio Comunale».
Sul piano elettorale, FdI – ridotta dalle parole di Vinciullo ad una sorta di figurante della coalizione – rivendica un radicamento diffuso su tutto il territorio provinciale, citando in particolare l’elezione di due consiglieri provinciali nelle ultime elezioni del Libero Consorzio. «Un risultato straordinario che ha sparigliato i conti proprio di Grande Sicilia», scrivono Coletta, Romano e Cavallaro, definendolo frutto «di un radicamento profondo e di una presenza attiva in ogni angolo della provincia», e non di «acrobazie» o «accordi sottobanco». Per il Libero Consorzio si è trattato di elezioni di secondo livello, non hanno votato i cittadini ma i soli consiglieri comunali e amministratori locali.
«Se davvero si vuole rafforzare il centrodestra – concludono Coletta, Romano e Cavallaro – si cominci col fare chiarezza nelle proprie stanze e con il non accusare gli altri di essere divisivi quando si ha la coscienza sporca di aver già tradito il voto degli elettori al ballottaggio di Siracusa».

 

Potrebbe interessarti