• Un taglio del nastro atteso da due decenni: la Rsa di Pachino è ora una realtà

    Un taglio del nastro atteso da due decenni: apre le porte la residenza sanitaria assistenziale di Pachino. “Una struttura extraospedaliera all’avanguardia, destinata a persone fragili non assistibili a domicilio, con quarantacinque posti letto di cui dieci dedicati al Modulo Alzheimer per pazienti con patologie neurodegenerative”. Così recita la nota predisposta dall’Asp di Siracusa per la presentazione dell’Rsa.
    La struttura sorge nell’ex ospedaletto di contrada Cozzi ed è adesso una realtà al servizio della zona sud e di tutto il territorio provinciale.
    A presiedere la cerimonia di inaugurazione, stamane, assieme al direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra, alla presenza del direttore sanitario Salvatore Madonia, del direttore esecutivo della RSA Salvatore Ferrara, del commissario del Comune di Pachino Vincenzo Lo Fermo in rappresentanza dei tre commissari, dei sindaci della zona sud, parlamentari, autorità civili e militari e dirigenti dell’Azienda, è stato l’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza
    “Sono lieto di condividere con voi questa giornata di festa per il territorio siracusano”, ha detto Razza. “Il compito che noi abbiamo affidato come Governo della Regione Siciliana a tutte le Aziende sanitarie siciliane ed in modo particolare alle Aziende sanitarie provinciali, è stato rimettere in campo tutti gli sforzi possibili per portare a conclusione procedimenti che nel tempo erano stati gioco forza rallentati. Noi abbiamo il dovere di guardare al presente che segnala ancora oggi un disequilibrio tra le diverse aree della nostra regione con servizi che non sono dal punto di vista della salute pubblica uniformi in ogni luogo ed in ogni territorio. Il primo compito che tutte le Aziende hanno, il primo compito che mi è stato affidato dal presidente della Regione, è stato quello di lavorare per una redistribuzione dei servizi. Anche in provincia di Siracusa il riequilibrio dei servizi tra le due zone della provincia è un lavoro che con il direttore generale Ficarra stiamo portando avanti con l’obiettivo di determinare un riallineamento e riequilibrio dei servizi degli ospedali e del territorio in maniera uniforme in tutta la provincia di Siracusa. Oggi segniamo un punto positivo non soltanto perché si apre una struttura dopo quindici anni dall’ultimo finanziamento significativo, ma anche perché si apre una struttura che è realizzata in maniera assolutamente professionale, che è occupata da professionisti di grandissima qualità, che realizza un modello positivo e sano di integrazione tra il pubblico e il privato e che ha di fronte a sé la possibilità di creare un modello assistenziale nuovo nelle Residenze Sanitarie Assistenziali. Non è marginale il riferimento a poter preparare i pasti all’interno della struttura che attesta una particolare attenzione al tema della giusta alimentazione. Altra attenzione che mostra questa struttura è ai malati di Alzhaimer, un segnale anche questo lungamente atteso, che restituisce a questa parte del territorio la possibilità di evitare di dovere sconfinare oltre provincia con disagi sia sociali che economici per le famiglie”.
    Per la RSA di Pachino, la Direzione dell’Asp ha scelto una modalità integrata di gestione ed ha affidato ad un Consorzio esterno i servizi assistenziali ed alberghieri, mantenendo la direzione e l’assistenza medica e la parte amministrativa.
    Nei prossimi giorni, altra importante novità annunciata stamane dal direttore generale Salvatore Ficarra, avranno inizio i lavori di efficientamento energetico che interesseranno l’intera struttura di contrada Cozzi. L’intervento rientra nel bando promosso dalla Regione Siciliana nell’ambito del POR FESR 2014/2020 per 3 milioni e 620 mila euro. L’obiettivo è migliorare le performance energetiche, di adeguare la tipologia impiantistica alle necessità di comfort all’interno del complesso e ridurre l’impatto ambientale dell’edificio. Le scelte progettuali sono state definite tenendo conto delle attività da svolgere nelle diverse aree funzionali dell’edificio che ospita anche il Poliambulatorio. L’obiettivo è l’ottenimento di una struttura connotata da un alto livello qualitativo e prestazionale sia sotto il profilo di contenimento dei costi gestionali, perseguito attraverso scelte volte al risparmio energetico, sia nell’ottica di ottimizzazione degli investimenti.

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