• Un “villaggio” per i braccianti stagionali migranti a Cassibile: c’è chi dice no

    La prossima nascita di un “villaggio” per ospitare i braccianti stagionali migranti a Cassibile non convince tutti. Soprattutto nella frazione siracusana inizia a serpeggiare del malumore. A dare voce al malcontento è l’ex presidente della circoscrizione ed ex assessore comunale, Paolo Romano. “Premetto subito che il razzismo non c’entra. A Cassibile, sin dagli anni 70, c’è una comunità di extracomunitari perfettamente integrata. Il problema è che si chiede alla piccola frazione di farsi carico di una situazione che riguarda l’intera provincia”, esordisce Romano. “Con questa storia del villaggio torniamo indietro di almeno vent’anni. Il fenomeno va gestito insieme ai sindaci dei Comuni vicini. Di questi uomini che vengono a lavorare, solo il 10/15% viene impiegato nei campi di Cassibile. Tutti gli altri vanno su Avola, Floridia, Canicattini, Solarino, Rosolini. I sindaci dovrebbero occuparsi ognuno del problema nel loro territorio. E invece, con il placet del Comune di Siracusa, viene delegata la soluzione alla sola Cassibile che oggi paga dazio al non avere rappresentanza politica”, dice ancora Paolo Romano. “I cassibilesi sono stati lasciati da soli davanti all’emergenza. E nessuno ha cercato una interlocuzione del territorio prima di giungere a questa situazione del villaggio. Intanto, però, come ogni anno i cassibilesi devono sopportare la vergogna delle baraccopoli e delle tendopoli. Sappia il sindaco di Siracusa che qui i residenti sono contrari alla soluzione individuata. Ma mi sa che la linea è ormai tracciata: lasciare al degrado assoluto Cassibile e Fontane Bianche. Da un anno a questa parte l’andazzo è questo…”, critica ancora l’ex amministratore di area centrodestra.
    Il protocollo per l’accoglienza dei lavoratori migranti stagionali verrà siglato domani pomeriggio in Prefettura, a Siracusa. La prefettura metterà a disposizione del Comune di Siracusa, in comodato d’uso, 17 unità abitative prefabbricate. L’obiettivo è quello di garantire alloggi dignitosi e di non danneggiare il decoro, soprattutto nell’area di Cassibile, nei cui dintorni, come ogni anno, trovano alloggi, spesso di fortuna, i braccianti stagionali impiegati nella raccolta. Ogni unità abitativa, composta da due moduli, potrà ospitare 10 persone. Altre sei unità di servizi saranno installati nell’area individuata, nei pressi dell’ex depuratore di Cassibile. Il Comune, tramite bando, potrà affidare i moduli ad associazioni.

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