• Vaccini nel siracusano, il dato: tra i giovani (19-45) inoculazioni sotto la soglia del 50%

    Hanno debuttato questo fine settimana le nuove iniziative della campagna vaccinale di prossimità, con punti di inoculazione al centro commerciale (Siracusa) o al mare (Marina di Priolo). In rampa di lancio il prossimo passo, destinato ad incrociare la movida con il centro mobile vaccini sabato sera alla Marina di Siracusa. Nel frattempo, prosegue l’attività ordinaria dei due hub provinciali (Siracusa e Portopalo) e dei tanti centri attivi nelle varie città della provincia.
    “L’obiettivo che dobbiamo raggiungere subito è immunizzare quante più persone possibile, considerate le varianti virali rilevate anche in Sicilia. Per sconfiggere il virus dobbiamo vaccinarci tutti e subito e per questo ringraziamo quanti, dagli operatori sanitari, ai medici di famiglia alle forze sociali e produttive, ci stanno collaborando per raggiungere al più presto questo obiettivo”, spiega il direttore generale dell’Asp di Siracusa, Salvatore Lucio Ficarra.
    Il manager fornisce alcune percentuali sull’andamento della campagna vaccinale nel siracusano. “Ad oggi abbiamo vaccinato circa l’80 per cento degli over 80 e il 70 cento degli over 60, mentre risultano ancora al di sotto del 50 per cento di vaccinazione le fasce più giovani che sono proprio quelle che maggiormente possono veicolare il virus. Esortiamo quanti non l’abbiano ancora fatto a vaccinarsi subito e senza esitazione. Un accorato appello a vaccinarsi lo rivolgo, così come ha già fatto l’assessore della Salute Razza, al mondo della scuola, agli studenti, agli insegnanti, a tutto il personale affinché a settembre possano riaprire le scuole in sicurezza. La scuola per i giovani è una formidabile opportunità di crescita e strumento essenziale per costruire il futuro. La scuola è anche socializzazione, incontro, confronto e relazione affettiva e non possiamo permettere che un virus lo possa sottrarre. Vacciniamoci per amore di noi stessi, per i nostri cari, per tutte le persone fragili che ci stanno intorno e per tutta la comunità, soprattutto i bambini che questo maledetto virus purtroppo non sta risparmiando”.

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