• “Verità e giustizia per Paolo Borsellino”, serata di storiografia e denuncia. Ieri sera la prima manifestazione di Oltre

    (cs) Fabio Granata nei panni dello storico, l’attore Francesco Di Lorenzo in quelli del commosso narratore. E poi i testi: ‘Meglio un giorno. La destra Antimafia e la Bandiera di Paolo Borsellino’ e ‘La Trattativa’ dello stesso Granata e ‘Il Vile Agguato’ di Enrico Deaglio. Infine un centinaio di uditori, più quelli catturati tra i turisti di passaggio; e il contesto di Ortigia, davanti al teatro comunale. Si è consumata ieri sera la prima uscita pubblica di ‘Oltre, movimento per la rigenerazione’ dedicata a Paolo Borsellino a 26 anni dalla sua scomparsa. Una serata di commemorazione e rivendicazione: la prima per non dimenticare, la seconda per rivendicare verità e giustizia per l’assassinio del giudice dopo le sentenze dei processi Borsellino quater e Trattativa.

    Attraverso i testi raccolti nelle tre diverse pubblicazioni, sono stati ripercorsi i 57 giorni che portarono dall’assassinio di Giovanni Falcone a quello del giudice Borsellino, intervallando letture (di Francesco Di Lorenzo) e racconti di Fabio Granata. Letto dall’attore Di Lorenzo anche il famoso “discorso dell’amore” che Paolo Borsellino pronunciò il 23 giugno del 92 a Palermo davanti a circa mille esponenti di associazioni antimafia di Palermo, nel cortile di Casa Professa, centro dei gesuiti palermitani. Approfonditi anche gli aspetti delle denunce che il giudice rivolse alle istituzioni in quei giorni: tra tutte la giornata de primo luglio 92 annotata nell’agenda rossa, con l’incontro con il ministro Mancino e i vertici del Sisde che fecero dire al magistrato “Ho visto a mafia con i miei occhi”, come riportato dalla moglie Agnese negli anni successivi e raccolto in diverse pubblicazioni. Storiografia e poesia. “Ringrazio della partecipazione silenziosa e condivisa – ha detto al termine Camillo Biondo, presidente di Oltre rivolto al pubblico -, ringrazio Francesco che ci ha emozionato e infine Fabio che per l’ennesima volta ha dimostrato il valore del suo impegno politico e sociale volto alla difesa della Nazione e dello Stato contro ogni forma di mafia”. Da Granata un appello per la verità: “L’attuale governo, se è veramente un governo di rottura, se i 5 Stelle sono veramente un movimento rivoluzionario, visto che hanno in questo momento il ministero della Giustizia, tolgano il segreto di stato, aprano gli archivi del Sisde, spieghino agli italiani perché e per cosa sono stati uccisi questi uomini”.

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