Avola. Prende forma il Museo Civico di Palazzo Modica: “Progetto di identità e sviluppo”

 Avola. Prende forma il Museo Civico di Palazzo Modica: “Progetto di identità e sviluppo”

Uno spazio aperto alla ricerca, alla formazione e alla valorizzazione dei beni custoditi nei depositi, grazie alla sinergia tra il Comune, l’Università di Catania, la soprintendenza ai Beni Culturali. In questa fase si configura in questo modo il percorso di realizzazione del Museo Civico di Palazzo Modica, progetto strategico per la città di Avola, che punta a trasformare il patrimonio culturale locale in uno strumento vivo di conoscenza, partecipazione e crescita del territorio. “Il Museo Civico di Palazzo Modica è un progetto che prende forma giorno dopo giorno e che rappresenta molto più di un semplice contenitore espositivo – dichiara il sindaco Rossana Cannata – Sarà un luogo di identità, di memoria e di sviluppo, capace di dare voce al nostro patrimonio culturale e di restituirlo alla città in una forma nuova, accessibile e dinamica”. Il progetto si distingue per l’attenzione al cosiddetto patrimonio culturale silente, cioè a quell’insieme di beni custoditi nei depositi e non ancora esposti, che oggi diventano oggetto di studio, analisi, rilievo e documentazione. Un lavoro che pone al centro anche il tema della comunicazione inclusiva, con l’obiettivo di rendere sempre più accessibile la conoscenza della storia e dell’identità locale. In queste settimane sono già al lavoro all’interno del futuro museo studentesse, studenti e ricercatori dell’Università di Catania, guidati dalla prof.ssa Rita Valenti, docente del corso di Laboratorio di Disegno e Rilievo dell’Architettura del Dipartimento di Ingegneria Civile e Architettura, nell’ambito della Struttura Didattica Speciale di Siracusa. A supporto delle attività opera anche il Laboratorio della Rappresentazione (LARa) dell’Università di Catania, con il contributo della stessa prof.ssa Rita Valenti, responsabile scientifico, e delle dott.sse Concetta Luana Aliano e Roberta Cerruto, impegnate nell’utilizzo di strumenti avanzati per il rilievo e la restituzione digitale dei beni. “È particolarmente significativo che questo luogo nasca già come spazio di studio e ricerca – prosegue il sindaco -. Il coinvolgimento diretto degli studenti e dei ricercatori dà valore al progetto e ci permette di costruire il museo non soltanto come luogo di conservazione, ma come presidio culturale aperto, contemporaneo e in dialogo con il territorio”. Un contributo importante arriva anche dalla prof.ssa Francesca Gringeri Pantano, il cui lavoro sul territorio e il cui impegno culturale rappresentano un riferimento prezioso nella costruzione del percorso scientifico e identitario del museo. Le attività si sviluppano inoltre in sintonia con il protocollo d’intesa stipulato tra l’Università degli Studi di Catania e la Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Siracusa, con il coordinamento del soprintendente ing. Antonino Lutri e della dott.ssa Gabriella Ancona. Per l’amministrazione comunale, il Museo Civico di Palazzo Modica rappresenta uno dei tasselli più importanti nella strategia di valorizzazione culturale della città. “Stiamo investendo con visione nella crescita di Avola – conclude Cannata – Questo museo sarà un luogo capace di unire tutela, ricerca, innovazione e partecipazione. Un progetto reso possibile anche grazie ai finanziamenti del Governo nazionale, che ci permette di costruire una nuova centralità culturale per la città e di trasformare il nostro patrimonio in una risorsa concreta di sviluppo”.

 

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