Consigliera neo-mamma collegata da remoto: i dubbi del Pd, la solidarietà dell’assessore

 Consigliera neo-mamma collegata da remoto: i dubbi del Pd, la solidarietà dell’assessore

Non si è trattato di vera e propria polemica ma di certo di un caso che mai si era verificato in consiglio comunale. Nel corso della seduta di questa mattina, la consigliera Chiara Ficara è intervenuta in collegamento da remoto, avendo appena partorito ed avendo subito un infortunio. Al momento delle votazioni, che la consigliera intendeva esprimere, il capogruppo del Pd, Massimo Milazzo ha sollevato il dubbio che questo fosse consentito, non essendo previsto dal regolamento del consiglio comunale. Una posizione, quella espressa da Milazzo, che ha condotto a diverse reazioni. Fra queste, quella della consigliera Nadia Garro, che ha ricordato come sia capitato, in altre occasioni, che colleghi esprimessero il proprio voto collegandosi attraverso il pc per motivi di salute. Sul tema interviene anche l’assessore Giovanna Porto, con delega alle Pari Opportunità.

«Riteniamo inopportuna la richiesta avanzata dal capogruppo del Partito Democratico, Massimo Milazzo, di sottoporre al voto dell’Aula la possibilità per la consigliera comunale Chiara Ficara, esponente di Grande Sicilia, di partecipare da remoto alla seduta consiliare odierna – le parole dell’assessore- La consigliera Ficara, che ha recentemente dato alla luce un figlio – spiega la Porto – ha partecipato alla seduta consiliare in modalità da remoto, essendo impossibilitata a essere presente fisicamente per motivi di salute. In questo contesto, il richiamo di Milazzo al fatto che il Consiglio comunale non sia un’assemblea di condominio appare quanto meno inopportuno rispetto alla situazione personale della consigliera. Lo stesso Milazzo ha riconosciuto, nel corso del suo intervento, che in passato si erano già verificati altri casi di partecipazione da remoto da parte di consiglieri comunali. Una circostanza che rende ancora più evidente la necessità di affrontare la questione con equilibrio. A fronte della proposta di Milazzo di sottoporre al voto dell’Aula la possibilità che Ficara proseguisse la seduta consiliare da remoto, sono arrivate numerose manifestazioni di solidarietà nei confronti della consigliera, in particolare da parte delle donne presenti in Aula. Una presa di posizione che ha portato lo stesso capogruppo del PD a ritirare la proposta.

È certamente legittimo discutere del regolamento consiliare sulle modalità di partecipazione da remoto alle sedute ma una questione regolamentare non può prescindere dalla necessaria sensibilità istituzionale-prosegue l’assessore Porto-  Si parla spesso di pari opportunità, di tutela della maternità e di partecipazione delle donne alla vita pubblica. Ma questi principi devono trovare concreta applicazione proprio quando una donna si trova nelle condizioni di conciliare la propria funzione istituzionale con un momento così importante e delicato della propria vita.A Chiara Ficara – conclude Giovanna Porto – va la mia piena solidarietà e l’augurio di poter vivere serenamente questo momento della sua vita, continuando a svolgere il proprio mandato elettivo con la dignità e il rispetto che merita».

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