• Canoa: da Irene e Samuele Burgo a Cristina Petracca. Dominio siracusano agli Italiani di Mantova

    L’ennesima medaglia (quella più importante) di una carriera ricca di trofei. A Mantova sede della prima uscita nazionale della canoa velocità azzurra e l’assegnazione dei primi titoli italiani 2019 con la prova di fondo sui 5 km, Irene Burgo è salita sul gradino più alto del podio al termine di una giornata che ha visto i siracusani protagonisti. Irene Burgo che difende i colori del Gs Fiamme Oro, si è laureata tricolore nel K1 5000 e si è infatti presa una rivincita contro la megarese Cristina Petracca (Gs Marina Militare): 24’09”71 contro il 24’12”39. Quest’ultima aveva infatti vinto la prova indicativa del K1 500 alla fine di una finale combattuta contro proprio la Burgo con la megarese ad imporsi in 1’55”63 con poco meno di un secondo su Irene (1’56”50). La Petracca era salita sul podio anche nel K2 200 in 43”91 e 5ª la Burgo in 45”16. La famiglia Burgo, poi, ha sorriso grazie alla prova del fratello di Irene, Samuele (Gs Fiamme Gialle) dove il capo-allenatore e anche tecnico dello staff azzurro di Oreste Perri è il megarese Antonio Scaduto, bronzo nel K2 1000 ai Giochi di Pechino 2008. Samuele Burgo ha vinto la prova indicativa sui 500 dove si è confermato il più veloce chiudendo in 1’41”01 e in questa distanza che è tra le novità del programma olimpico dei Giochi di Tokyo 2020, ha preceduto i compagni di squadra Luca Beccaro (1’42”85) e Tommaso Freschi (1’42”96) e il campione palermitano della Sc Trinacria, Andrea Di Liberto quarto in 1’43”33. Una grande prestazione per Samuele Burgo, arrivata 24 ore dopo l’eccezionale prova nel K1 1000 dove il formidabile canoista siracusano si è confermato il numero uno in Italia chiudendo in 3’42”97 davanti ai compagni di squadra Nicola Ripamonti (3’45”85) e Luca Beccaro (3’46”08), in una gara che ha visto chiudere al al quinto posto il palermitano Andrea Schera (Sc Trinacria) in 3’48”95.

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