• Esposto in Procura, il Codacons: “Pochi dpi, ma ogni Asp ha piano approvvigionamento”

    Con un nuovo esposto alla Procura di Siracusa, il Codacons chiede di indagare sul mancato rispetto in Sicilia del Piano Operativo Regionale per le Pandemie. L’avvocato Bruno Messina, dirigente dell’Ufficio Legale Regionale, spiega che “occorre verificare come mai medici, infermieri e operatori del 118, sin dai primi giorni di emergenza in Sicilia, lamentino la mancanza dei dispositivi di protezione, nonostante i piani di approvvigionamento delle Aziende Sanitarie”.
    Questi piani per le singole Asp, secondo quanto spiega Bruno Messina, sono previsti dal Piano Operativo Regionale per le Pandemie, in cui, sin dal 2009 si stabilisce che “ogni azienda sanitaria deve stimare il fabbisogno di DPI attraverso il censimento degli operatori sanitari, per singolo presidio e mettere a punto dei piani di approvvigionamento e distribuzione. Sono da considerare fra le strutture da dotare di DPI, oltre a quelle di ricovero, ambulatori, distretti, servizi di sanità pubblica e veterinari, laboratori. Dovrà inoltre essere prevista la fornitura di DPI ai servizi di guardia medica e 118, ai medici di medicina generale ed ai pediatri”.
    Questi piani sarebbero stati adottati a livello regionale sulla base del Piano nazionale di preparazione e risposta per una pandemia influenzale, stilato secondo le indicazioni dell’OMS del 2005 e approvato dalla Conferenza Stato-Regioni nel 2006.
    “Dunque – afferma Messina – se ogni Asp effettua una stima dei DPI necessari, come è possibile che già dopo i primi casi di coronavirus in Sicilia gli operatori sanitari si sono dichiarati sprovvisti dei dispositivi? Allora a che cosa servono i piani di approvvigionamento? Questi ed altri interrogativi dovranno sciogliere i magistrati”.

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