Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: l’Adriatico era il giardino di casa

 Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: l’Adriatico era il giardino di casa

Lo sapevi che…nel IV secolo a.C. il mare Adriatico era chiamato il “Lago” dei siracusani? Siamo nella Siracusa del Tiranno Dionisio I (406-367 a.C.). Dopo aver stipulato la pace, nel 392 a.C., col nemico di sempre, Cartagine, dopo aver conquistato gran parte della Calabria con la vittoria sulla lega Italica, presso il fiume Elleporo, nel 389 a.C., e soprattutto dopo la presa di Reggio nel 388 a.C., Dionisio diventa il padrone assoluto dell’Italia meridionale e si apriva così la strada per la conquista di tutte le terre bagnate dal mare Adriatico.
L’espansione adriatica concepita da Dionisio, a partire dal 388 a.C., mirava a soppiantare, dopo più di un secolo, il monopolio delle rotte commerciali ateniesi ma anche a sostituirsi agli Etruschi, per il controllo dei mercati occidentali. Conseguenza di questa politica espansionistica, furono le fondazioni di Siracusa nell’Adriatico sia sulla costa orientale che occidentale. E per circa mezzo secolo, il mare Adriatico diventò un vero e proprio “Lago dei siracusani”.
Queste le colonie di Siracusa nell’Adriatico orientale: Issa (oggi Vis in Croazia), Pharos (oggi Hvar in Croazia), Tragurion (oggi Trogir in Croazia) e Lissos (oggi Lezhë in Albania). Queste invece le città sulla costa occidentale:
Ancona (Marche), Adria (Veneto) e altre due fondate da Dionisio II in Puglia, probabilmente Otranto e Brindisi, secondo lo studioso Lorenzo Braccesi.
Le città di Ancona e Adria furono fondate da esuli siracusani ostili alla politica di Dionisio ma sicuramente col suo consenso. In questo modo, il tiranno siracusano, ottenne due obiettivi: liberarsi degli oppositori, tra questi c’era pure lo storico Filisto, ma allo stesso tempo queste città servirono come basi commerciali e militari per estendere l’influenza siracusana su tutto il mare Adriatico. Questi siracusani stanziatisi nell’alto Adriatico (Emilia e Veneto), per circa 30 anni, hanno lavorato alla realizzazione di canali e opere di bonifica, soprattutto nel delta del fiume Po.
Alcuni studiosi ritengono che questi canali scavati da maestranze siracusane, come il Malamocco, il Canal Bianco, il Messenico e le fosse Filistine (chiamate così,forse,in onore di Filisto) abbiano creato un sistema di navigazione fluviale e di irrigazione che ha favorito lo sviluppo economico di tutta la val Padana.


Carlo Castello

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