Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: qui venne costruito il primo “transatlantico” della storia
Siamo nella Siracusa di Ierone II (270-215 a.C.), in questo periodo la città raggiunge il suo apice di splendore economico culturale e demografico. Superava sicuramente i 150.000 abitanti e se aggiungiamo il territorio circostante, la cosiddetta Chora, arrivava a 250/300.000 abitanti. É la città di Teocrito e di Archimede, superava Atene, come abitanti, e insieme a Roma, Alessandria e Cartagine era tra le città più grandi del mondo. É in questo contesto che Ierone II concepisce di costruire la più grande opera navale, mai realizzata dal genere umano:LA SYRAKOSIA.
Incaricó Archimede come architetto e Archia di Corinto come direttore dei lavori. Nasce così quello che possiamo considerare il primo “transatlantico” della storia.
Ecco come questa nave ci viene descritta da Ateneo nella sua opera I Deipnosofisti, letteralmente i Dotti a banchetto, informazioni che a sua volta attinge
da un certo Moschione: “Il legno proveniva dai boschi dell’Etna, le corde dalla Spagna, la pece e la canapa dal Rodano.
Aveva una lunghezza di 110 metri e una capacità di carico di 4000 tonnellate, alla costruzione, che durò più di un anno, vi hanno partecipato circa 500 persone tra artigiani e manovali. La stiva poteva contenere 60000 misure di grano, 40000 talenti di lana e altre merci, e ancora 10000 vasi. Sul ponte principale c’erano 30 cabine con circa 120 posti letto, pavimenti con mosaici, una biblioteca e una sala lettura, una palestra, giardini e persino una piscina. C’erano statue, dipinti alle pareti, un tempio dedicato ad Afrodite, porte d’avorio”. A poppa una grande cucina, una cisterna con 8 tonnellate di acqua e un vivaio di pesci. Nel ponte superiore erano collocate opere di difesa, con 400 soldati macchine belliche inventate da Archimede come le baliste e le catapulte, otto torri, 10 stalle per i cavalli. La nave era inoltre dotata di tre grandi alberi e venti banchi di remi.
Per i crimini commessi a bordo vigeva una legge speciale. La SYRAKOSIA,fu costruita per dimostrare la potenza e la ricchezza di Siracusa ma, a causa delle sue dimensioni, non poteva essere ospitata in molti porti. Per questo motivo Ierone donò la nave a Tolomeo III d’Egitto e da quel momento cambiò nome e si chiamò Alessandria.
Carlo Castello
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