• Pallanuoto, Ortigia a Roma per blindare il quinto posto

    Ultima sessione d’allenamento per l’Ortigia, questa mattina, prima della partenza per  Roma, dove domani pomeriggio (ore 16.30) scenderà in vasca per sfidare i padroni di casa della Roma Nuoto. Un match importante per riprendere la corsa verso l’ingresso nella Final Six scudetto, obiettivo stagionale dei biancoverdi. Il sette di Stefano Piccardo, che già da tempo deve fare i conti con il vuoto legato alla partenza del mancino Vapenski, domani non potrà contare nemmeno sullo squalificato Napolitano. A Giacoppo e compagni, dunque, è richiesto ancora uno sforzo supplementare per cercare di portare a casa una vittoria che avvicinerebbe notevolmente l’Ortigia all’obiettivo play-off. Mister Piccardo ha lavorato molto sul piano tattico ma anche mentale, per accertarsi che le scorie della sconfitta con il Posillipo siano state smaltite.

    “La sconfitta con il Posillipo l’abbiamo messa da parte – assicura Martino Abela – ma ci è servita da lezione per capire quali errori non commettere più in futuro. Abbiamo lavorato tanto con il mister in queste due settimane di sosta, sia fisicamente che tatticamente. Domani vogliamo raccogliere i frutti di questo lavoro. Stiamo bene, siamo carichi e in vasca dobbiamo dare il 110%, anche perché avremo un uomo in meno. Queste ultime partite saranno come quattro finali da affrontare dando tutto quel che abbiamo”.

    In vasca i biancoverdi si troveranno contro l’ex compagno Steven Camilleri, che nella Capitale sta facendo molto bene: “Camilleri – continua Abela – lo conosciamo bene, è molto forte, ma non c’è solo lui nella Roma. Ci sono tanti ragazzi, anche giovani, che ormai sono dei punti di riferimento per la squadra. Dovremo fare attenzione a tutti e non a un solo giocatore “.

    Delle caratteristiche tattiche della Roma, ha parlato mister Stefano Piccardo: “Il loro punto di forza è sicuramente rappresentato dai due giocatori a due metri, uno più potente e l’altro più tecnico. Bisognerà cercare, soprattutto con Spione, quando la squadra arriva lunga nella fase di transizione difensiva, di tagliargli il primo passaggio, perché lui arriva veloce, essendo un centroboa di quelli moderni che nuotano. Poi sull’esterno sicuramente, in posizione 4, bisognerà fare attenzione a Camilleri. Inoltre, loro hanno questa zona a M che fanno molto bene, con De Michelis in grande crescita”.

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