• Pallanuoto: tanto cuore e il solito Giacoppo ma Recco è troppo forte per l’Ortigia

    Tanto cuore (e il solito Giacoppo che segna tutte e 5 le reti per l’Ortigia) ma naturalmente non è bastato. Troppo superiore Recco (11-5 il finale) per l’Ortigia schiantata come pochi mesi da quando sempre alla “Caldarella” i liguri passeggiarono sugli aretusei nella semifinale scudetto.

    Pressing alto e pochi spazi, Recco fa subito sentire in acqua tutta la propria forza anche se – nonostante qualche superiorità numerica – i pluricampioni d’Italia non riescono a sfondare con facilità. Ci riesce Di Fulvio dopo 1’34”, poi l’Ortigia avrebbe due buone occasioni con Jelaca e Farmer ma senza forza, quella che invece imprime Echenique ad un minuto dalla prima sirena portando il settebello di Rudic sul 2-0. Che potrebbe essere 3-0 proprio a fil di sirena sulla girata di Aicardi ma Caruso si supera respingendo la conclusione ravvicinata.

    Ma Recco fa tris quasi in apertura di secondo parziale e il match si ravviva: l’Ortigia trova il primo gol con Giacoppo, Di Fulvio fa poker su rigore poco dopo per fallo di Jelaca. I biancoverdi lottano come possono ma contro un Recco che aumenta i giri e che quasi ad ogni azione attacca in superiorità è veramente dura per Napolitano e compagni e la conclusione velleitaria di Espanol a 4’ dal termine ne è l’emblema. L’Ortigia tuttavia sfrutta la prima superiorità del match e Giacoppo trova la rete del 4-2. Un errore in ripartenza però riporta Recco avanti nel parziale con Ivocic che tutto solo davanti a Caruso non può sbagliare. Cassia guadagna l’ovazione del pubblico per un grande anticipo e successiva ripartenza a meno di 1’ dal termine che però Farmer non finalizza, poi anche Caruso si guadagna gli applausi per un’altra bella parata che evita la sesta rete. E i consensi sono tutti per il portiere dell’Ortigia anche in apertura di terzo tempo quando Caruso para prima un rigore a Mandic e successivamente una conclusione ravvicinata allo stesso numero 3 ligure. Tuttavia però Caruso non può nulla su Ivocic poco dopo che a tu per tu fa 6-2. Il sette di Rudic è in totale controllo e appena aumenta i giri trova il gol e lo fa quasi in rapida sequenza in due occasioni ravvicinate con Aicardi che porta Recco sull’8-2. L’Ortigia sembra scoraggiata e il rigore di Espanol a 3’30” dal termine parato da Tempesti ne è la conferma (al di là della bravura del portiere della Nazionale di Campagna). Anche se a sprazzi riemerge il cuore bianco verde e a 1’20” Giacoppo trova la rete del 3-8 non prima che Cassia avesse colpito il palo.

    Ma in avvio di ultimo quarto Recco torna a spingere: Ivocic coglie la traversa a Caruso battuto poi Di Fulvio fa 9-3, subito ridotto però dal poker personale di Giacoppo. Renzuto a 4’35” trova la decima rete per Recco, Jelaca sbaglia il secondo rigore di giornata per l’Ortigia non Giacoppo che fa centro al terzo rigore e pokerissimo personale. Di Fulvio porta a 11 le reti dei campioni d’Italia ma il ko è onorevole per gli aretusei.

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