• Zona industriale, i sindacati rilanciano la richiesta: sierologici e tamponi per i lavoratori

    Le principali sigle sindacali dei metalmeccanici (Fim, Fiom e Uilm) tornano a chiedere l’istituzione di presidi sanitari per l’esecuzione di test sierologici e tamponi ai lavoratori operanti nel petrolchimico siracusano. Con la fermata generale in partenza, i segretari provinciali chiedono “la corretta inclusione dei lavoratori rappresentati tra le categorie di quelli maggiormente esposti e/o dei servizi pubblici essenziali interessate dall’attività di screening prevista dalla circolare e l’istituzione di un presidio sanitario nell’area industriale siracusana per l’esecuzione di test sierologici e tamponi, in un periodo caratterizzato dall’accelerazione e dal progressivo peggioramento dell’epidemia di SARS-CoV-2 registrato in queste settimane”.
    Già nelle settimane scorse i sindacati avevano avanzato una simile richiesta ora reiterata in previsione della fermata degli impianti Isab Lukoil e la presenza, per circa di due mesi, di circa 4.000 lavoratori. “All’Asp e alle aziende chiediamo un atto di responsabilità, occorre tenere alto il livello d’attenzione sulla tutela della sicurezza e della salute di lavoratori e cittadini mettendo in campo tutto quanto necessario per contenere al massimo il rischio di contagio, in assenza delle condizioni di sicurezza previste valuteremo le iniziative da
    intraprendere e se necessario chiederemo ai lavoratori di fermare le attività”.

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