• La sanità locale gioca d’anticipo: vertice del covid-team in previsione del picco turistico

    Mentre tra i cittadini è quasi sparita del tutto ogni preoccupazione legata al covid-19 e le mascherine diventano un accessorio alla moda tra gomito e polso, l’Azienda Sanitaria Provinciale alza il suo livello di attenzione. Con mossa prudenziale e giocando d’anticipo, è stato convocato un vertice ristretto, riservato ai vertici della sanità locale ed ai componenti del covid team istituito a Siracusa. Tutti attorno ad un tavolo per analizzare la situazione e il da farsi, specie dopo il moltiplicarsi dei nuovi casi nel catanese.
    Senza allarme, ma con grande attenzione, si entra infatti in una fase molto delicata. Crescono gli arrivi da ogni parte d’Italia e da quei paesi che hanno ripreso i collegamenti e le rotte con l’Italia. E se quindi in provincia non esistono focolai, vanno adesso tenuti sotto controllo i flussi turistici ed i rischi annessi. Esistono strutture come le Usca (Unità speciali di continuità assistenziale) già operative nel siracusano e capaci di tenere sotto controllo costante la situazione.
    Quello che si vuole evitare, con la collaborazione di tutti, è che eventuali contagi importati possano dare il via a nuove catene di positivi in chiave locale. Quanto accaduto negli ultimi giorni a Catania, con nuovi positivi, mette in allerta un territorio ad alta vocazione turistica come quello siracusano, con perle del calibro di Noto, Avola, Palazzolo e – ovviamente – lo stesso capoluogo.
    Intanto, nel fine settimana, è stato registrato un nuovo caso di coronavirus in provincia di Siracusa. Non accadeva da settimane, escludendo gli 8 migranti sbarcati ad Augusta e condotti in quarantena a Noto. Anche questa volta si tratta di contagio “importato”, con una donna rientrata dall’America Latina e risultata positiva al covid-19.
    E tra chi crede al complotto universale e chi invece si è convinto della fine dell’emergenza, si registra un aumento dei comportamenti poco responsabili. E’ dovuto intervenire anche l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, per richiamare alla prudenza. “Le regole che ci siamo dati qui in Sicilia nei momenti più difficili hanno prodotto dei risultati significativi nella lotta per contrastare il Coronavirus che non possono essere vanificati. Ecco perché ancora una volta desidero richiamare tutti alla prudenza ed al rispetto delle norme anticontagio per non sciupare quanto è stato fatto grazie al sacrificio ed al senso di responsabilità di ciascuno”. Un appello, però, che rischia di cadere nel vuoto.

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