Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: l’invenzione dell’impianto urbano e della piazza

 Lo sapevi…a Siracusa? Carlo racconta: l’invenzione dell’impianto urbano e della piazza

Lo sapevi che… Siracusa, Naxos, Megara e tutte le città della costa orientale della Sicilia,fondate dai greci, sono considerate quelle con un “impianto urbano” tra i più antichi d’Italia?
I Greci, quando giunsero in Sicilia, nella seconda metà dell’VIII secolo a.C., non sapevano costruire città, per il semplice fatto che in Grecia non ce n’erano.
Infatti tutte le fonti antiche ci parlano di “KOMAI” che in greco significa “VILLAGGI”. I coloni greci, in Sicilia, trovandosi di fronte a spazi enormi, divisero il territorio in isolati, lunghi circa 100m e larghi 25m. All’interno di questi isolati ogni famiglia aveva assegnato un lotto, dove costruire la propria casa, di solito un ambiente unico di 16 metri quadri. Gli isolati sono separati da strade larghe 4m circa, tutte dritte parallele che si intersecano ad angolo retto. Questa suddivisione del territorio avviene attorno a uno spazio destinato alla pubblica utilità,spazio che sarà poi chiamato AGORÀ.
Tutto questo è stato scoperto da un archeologo francese, Georges Vallet, nei primi anni 50 del secolo scorso, quando a 25km a nord di Siracusa, una città intera viene alla luce: Megara Hyblea.

Questa città aveva un “impianto urbano” intatto risalente all’VIII/VII secolo a.C., sicuramente il più antico d’Italia. Per la prima volta, nella storia, viene concepita una città con una pianta a scacchiera e una piazza al centro. Ecco la più grande invenzione dei greci: la piazza.
Nessuna città prima di allora aveva una piazza. Questo è il luogo dove si discute, si fa mercato, si ci confronta e si prendono decisioni importanti. Ecco perché i greci inventano la Filosofia, il Teatro, la Letteratura e soprattutto la politica. E’ nella piazza che l’uomo diventa, come diceva Aristotele, “ZOON POLITIKON”(animale politico).
E’ la causa di tutto ciò e’ stato quell’impianto urbano nato dalla necessità di dividersi il territorio in parti uguali.
Impianto, copiato successivamente dagli Etruschi e poi dai Romani, ma sono stati i greci a portarlo per la prima volta in Sicilia, con la colonizzazione greca dell’VIII secolo a.C.


Carlo Castello

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