• Siracusa. Il porticato di Santa Lucia preoccupa: nuove lesioni e rischio crollo(Video)

    Occhi puntati sul porticato della chiesa di Santa Lucia fuori le mura. La struttura settecentesca della Borgata, crollata nel 1970 e ricostruita in 4 anni, torna a mostrare evidenti segnali di sofferenza. Lesioni sempre più ampie sulle colonne della delicata struttura e torna la paura che possa ripetersi un nuovo cedimento strutturale. Contattato il Fondo Edifici di Culto per un intervento urgente. Intanto, all’esterno, il porticato è stato recintato per ragioni di sicurezza. Tra pochi giorni, migliaia di siracusani raggiungeranno la chiesa della Borgata che accoglierà la statua della patrona Lucia. E il ritorno dei fuochi d’artificio solleva ulteriori preoccupazioni: le vibrazioni colpo finale per la delicata struttura?

    Borderless, l’agente marittimo di Augusta intercettato: “i rifiuti non sono barzelletta”(Video)

    “Il rifiuto non è una barzelletta, il rifiuto è una cosa seria, che ci vuole un’origine, si deve classificare, c’è l’Europa, l’Italia e tutto un sistema di codici, e se uno parla di una cosa e parla dell’altro qua si finisce in galera”. L’agente marittimo di Augusta, tra i 24 indagati dell’inchiesta Bordless della Procura di Catania, non sapeva di essere intercettato. E con un fornitore di Vos Prudence parlava liberamente, fornendo preziosi indizi agli investigatori impegnati a far luce sul sistema di smaltimento dei rifiuti dei migranti arrivati a bordo delle navi delle ong.
    Secondo le indagini, nel periodo dal primo gennaio del 2017 al 10 maggio del 2018 Vos Prudence avrebbe smaltito illecitamente circa 4.500 chili di rifiuti solidi, con un risparmio indebito di più di 50mila euro a fronte di una spesa sostenuta di 14mila euro. Per l’Aquarius l’ipotesi è di aver conferito circa 19.500 chili di rifiuti solidi con un risparmio di oltre 410mila euro a fronte di una spesa sostenuta di 61mila euro.
    Una parte del sistema viene illustrata nella intercettazione, con tanto di consigli a proposito dello smaltimento dei vestiti indossati dai migranti. “Voi state creando soltanto cose che già avete l’opportunità di scendere in maniera tranquilla, andando a fare queste informazioni voi rischiate che la spazzatura ve la portate a casa voi. […] Altri porti ti chiedono 3.000 o 5.000 euro o te la lasciano a bordo, perché non vogliono avere a che fare con quel tipo di rifiuti, il rifiuto non è una barzelletta, il rifiuto è una cosa seria, che ci vuole un’origine, si deve classificare, c’è l’Europa, l’Italia e tutto un sistema di codici, e se uno parla di una cosa e parla dell’altro qua si finisce in galera […] Sono già cose da tre anni che facciamo ad Augusta, il discorso dei vestiti, perché dal Burbon (nave Bourbon Argos, ndr) fino adesso abbiamo fatto diverse altre volte, noi la classifichiamo come rifiuto speciale, come se fossero stracci della sala macchina”.

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