• Siracusa. Covid, notte di super lavoro al Pronto Soccorso: “Nessun paziente viene trascurato”

     

    E’ stata una notte di super lavoro quella appena trascorsa al Pronto Soccorso di Siracusa. A raccontare quanto accade in questi giorni in ospedale è il dirigente Dario Chiaramida. “Questa notte abbiamo avuto un alto numero di pazienti con problemi respiratori e sospetto Coronavirus. Sono stati tutti trattati. Chiaramida coglie l’occasione per chiarire un aspetto. “Non c’è un solo paziente-garantisce il medico d’emergenza-  che non sia stato trattato in maniera adeguata, dall’inizio dell’emergenza ad oggi,  pur in un percorso che è stato particolarmente problematico visto che all’inizio illustri virologi parlavano di qualcosa di molto simile ad una normale influenza. In genere arrivano dieci-dodici pazienti al giorno. Piano piano si è scoperto che, non solo non è una normale influenza, ma siamo addirittura arrivati un gradino sotto Ebola. Non eravamo pronti a qualcosa di questo genere, una pandemia di questo tipo, ma abbiamo fatto tutto il necessario e cosi’ proseguiamo ogni giorno e ogni notte. Non abbiamo orari. Si lavora fino a quando serve e alcuni medici, per fortuna, si sono uniti a noi, a rinforzo”. Intanto questa mattina sono partiti i tamponi dei pazienti in emergenza. I tamponi dei dipendenti sono tutti in via di processazione, con tempi più lunghi rispetto a casi seri, che hanno quindi la priorità. Quando saranno attivi i laboratori privati sul territorio, in 6-8 ore gli esiti dovrebbero arrivate. Dai prossimi giorni ci saranno due percorsi ben distinti, uno “pulito”, l’altro “sporco”:  non Covid e Covid. Quando un paziente si presenterà, sarà però importante che, anche se arriva in ospedale per altre ragioni, chiarisca se ci possono essere elementi che possano ricondurlo quantomeno a contatti con persone positive al virus, il rischio è altrimenti quello di contaminare anche i percorsi cosiddetti “puliti” . Chiaramida fornisce poi alcuni consigli: tra i sintomi principali c’è certamente l’affanno, la dispnea. A questo si aggiunge la febbre (o forti brividi). Presentarsi al pre-triage può essere in questo caso opportuna. Il tampone è solo un passo, importante ovviamente, del percorso a cui il paziente viene sottoposto. “E’ chiaro che non bisogna abusare del Pronto Soccorso- dice ancora- essere onesti con se stessi e attivare tutti i canali previsti, che possono aiutarci a gestire nella maniera più opportuna tutta la situazione e rasserenarci”.

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